• Caterina Allegra

Yoga e fede cristiana sono compatibili?



Nello yoga parliamo spesso di Shiva, Kali e altre divinità induiste. Nello yoga "preghiamo", recitiamo mantra e intoniamo canti con le mani in posizione di preghiera. Tutti però dicono che lo yoga non è una religione. Se sei una persona credente, di fede cristiana, potresti avere dei dubbi se lo yoga e la tua fede sono compatibili, oppure se praticare yoga ti porta a peccare. Vediamo assieme la questione.


Yoga e Fede

Lo yoga non è una religione. Non è settario, ma contiene la capacità di approfondire la fede di chiunque. Aspetti dello yoga sono stati incorporati in molti gruppi e varie organizzazioni, comprese le religioni, per migliaia di anni. Tuttavia, lo yoga non è una religione in sé e per sé, né devi essere religioso per praticare lo yoga. Alcune persone usano la pratica dello yoga, della meditazione e dei momenti di quiete per riflettere sul proprio cammino spirituale, su una tema filosofico o come un atto di adorazione verso una divinità in cui credono.


Lo yoga ha radici antiche


C'è un mito secondo cui una persona deve essere indù o buddista per praticare yoga. La verità è che lo yoga precede molte delle religioni che hanno incorporato le tecniche di yoga. La prima menzione dello yoga si trova nei testi dello Rig-Veda, trattati indiani risalenti al 3000 a.C. In questi testi si delinea lo yoga vedico e secoli dopo, questi testi verranno usati come base filosofica per quelle che sono oggi tra le più grandi religioni al mondo: Induismo, Buddismo e Gianismo. Puoi leggerne di più qui


Obiettivo dello yoga


Lo yoga ha come obiettivo la realizzazione del sè. I percorsi mistici per raggiungere questa realizzazione sono innumerevoli nello yoga. Uno di questi è il Bhakti yoga, uno dei percorsi (margas) dello yoga. A differenza di altri tipi di yoga, la Bhakti è un percorso spirituale che si basa sulla devozione ad una divinità specifica. "I praticanti di Bhakti yoga esprimono la natura devozionale del loro percorso in ogni loro pensiero, parola e azione. I processi di japa (ripetizione di mantra) e di meditazione interiore sulla divinità (deva ishta) prescelta dai devoti aspiranti sono particolarmente popolari nella maggior parte delle scuole Bhakti. Il Kirtan è una pratica di Bhakti Yoga in cui un mantra o altro inno viene ripetuto cantando, spesso come botta e risposta con chi canta ed accompagnato da strumenti musicali" . Puoi leggerne di più qui. Questa pratica di Bhakti yoga spesso confonde i seguaci di Cristo e li mette in dubbio. Il Bhakti yoga è stato incorporato nell'Induismo, ma in origine è solo uno dei cammini spirituali dello yoga. Questo non significa che devi essere induista per praticare il Bhakti yoga. Sarebbe come dire che puoi leggere la Bibbia solo se sei cristiano. Invece la Parola di Dio e Gesù è inclusiva ed è per tutti, proprio come la pratica dello yoga.


Lo yoga nasce dunque come "esplorazione spirituale" e come tale ha influenzato, sin dall'antichità, i sistemi religiosi e filosofici del suo paese d'origine (il subcontinente indiano). Come spiritualità, è adatto a chiunque voglia esplorare di più questo aspetto del proprio essere, oltre la materialità.


Filosofia yoga


Lo yoga è anche un sistema filosofico: conosciuto come "Yoga Classico", si riferisce ad una delle sei scuole di pensiero riconosciute in India. In particolare qui si riferisce specificamente alla scuola filosofica di Patanjali, l'autore dei Yoga Sutra. Puoi leggerne di più qui.


Lo yoga oggi


Lo yoga insegnato ai nostri giorni dipende molto dall'insegnante: quale formazione ha avuto, perché insegna yoga, qual'è l'intenzione che vuole condividere nelle sue lezioni.

Generalmente però lo yoga si compone di una parte in cui si praticano delle asana (posture fisiche) volte ad aumentare la forza e la stabilità del corpo, assieme alla sua mobilità e flessibilità e/o degli esercizi di respirazione (pranayama), e normalmente anche di una parte di meditazione o concentrazione. Quest'ultimo aspetto può essere praticato dalle persone di fede cristiana come un ottimo momento per contemplare un aspetto della propria religione.


La meditazione e la cura del corpo nella Bibbia?


In questo articolo, dal sito www.crosswalk.com, si afferma: "In una cultura incredibilmente stressante, rumorosa e veloce, rallentare grazie allo yoga può offrire riposo e riflessione. Come scritto nella Bibbia: "Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà" (Romani, 12:2). Lo yoga può fornire il tempo, lo spazio e la struttura per i cristiani di stare fermi e concentrare la nostra attenzione sulla presenza di Dio con noi. Molti cristiani usano il loro tempo di yoga per meditare su un passaggio della Scrittura (come suggerisce Giosuè 1:8: "Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto") o per concentrarsi su una semplice preghiera. (...) L'aspetto della cura del corpo, inoltre, è qualcosa che tende a mancare nel cristianesimo occidentale, specialmente per coloro che trascurano il digiuno" 


"Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa" Efesini, 5:29


Scrive in riguardo Giuseppe Trotta: "A livello sia individuale sia sociale, il corpo definisce l’identità dell’uomo e prendersene cura è una delle manifestazioni principali della fede (cfr le cosiddette opere di misericordia corporali). La cultura contemporanea lo ha fortemente valorizzato, ma spesso in chiave individualistica e utilitaristica, come oggetto da cui ricavare sensazioni piacevoli, alimentando la scissione fra l’Io e il corpo, fra sé e l’altro, invece di favorire l’unificazione della persona e la comunione con gli altri.


Nella prospettiva biblica, invece, non si può prescindere dall’esperienza morale corporalmente vissuta e dal significato simbolico del corpo, riducendolo a puro organismo, perché contemporaneamente oggetto e soggetto, capace di sentire in sé la tensione e l’unione fra sé e l’altro-da-sé, di cui è incarnazione. Pertanto la capacità di ascoltare il proprio corpo è alla base anche dell’esperienza spirituale, soprattutto quando si presenta come limite-apertura, ovvero richiesta e possibilità di superamento a partire da una realtà non modificabile"


Il concetto dell'amore


Lo yoga si fonda sull'amore: per sé stessi, per gli altri, per tutto l'universo.

Ad esempio il mantra sanscrito: "Lokah samastah sukhino bhavantu" (risalente al 1400 a.C) significa: "Che tutti gli esseri siano felici" e viene spesso recitato nella yoga per augurare pace, amore e serenità a tutti gli esseri che popolano il pianeta.

Ricordiamo che il rosario è un mantra anch'esso. Mantra è una parola sanscrita che significa "strumento del pensiero", preghiera, inno.


«"Ama il tuo prossimo come te stesso". Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi» (Marco, 12:31).


Conclusioni


Lo yoga offre momenti di quiete e riflessione e ci aiuta a aumentare la conoscenza e la consapevolezza del nostro corpo. Questo non va contro la religione cristiana, ma anzi ne può amplificare la sua pratica. Se hai dubbi sul poter praticare yoga, parlane con l'insegnante, magari chiedendole se insegna bhakti yoga o se ha forti influenze induiste. Se non sei convinta della sua risposta, trova un'altra insegnante o parlane con il tuo padre spirituale. 

Personalmente, rispetto pienamente la religione cristiana, e pur non essendone una praticante, sappi che puoi venire alle mie lezioni con tranquillità.




References:


Tutti i testi biblici tratti da: "La Parola" (www.laparola.net)


Trotta, G. (2017). Il corpo di carne e spirito. Available here:  https://www.aggiornamentisociali.it/articoli/il-corpo-di-carne-e-spirito/ (accessed 20/06/2019)

 

https://yogafaith.org/the-christian-yoga-myth/


https://www.crosswalk.com/


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