Insegnare Yin Yoga




Come per la maggior parte delle discipline Yoga, anche per insegnare lo Yin Yoga è fondamentale fare un corso di formazione.

A causa della "semplicità" dello Yin Yoga, però, molte persone pensano di poter insegnare Yin Yoga senza aver seguito un corso di formazione.

Eppure, lo Yin Yoga non si pratica semplicemente tenendo delle posture in maniera passiva, a lungo. Vediamo perché è fondamentale seguire in corso di formazione prima di insegnare Yin Yoga.


Cosa intendi per Yin Yoga?


Lo Yin Yoga è uno stile di Yoga in cui le posture vengono tenute a lungo ed in maniera passiva. Il nome deriva dal concetto taoista di Yin e Yang, che descrive come forze apparentemente opposte o contrarie possano essere complementari, interconnesse e interdipendenti nel mondo naturale e descrive anche in che modo possano generarsi a vicenda mentre si collegano tra loro. Nella cosmologia cinese, l'universo si crea da un caos primario di energia materiale, si organizza nei cicli di Yin e Yang e da forma ad oggetti e alla vita nel cosmo. Yin è il il principio ricettivo e Yang il principio attivo, ed questi opposti sono presenti in tutte le forme di cambiamento: inverno ed estate, femmina e maschio, ombra e sole ecc. 

Il termine Yin Yoga è stato coniato da Sarah Powers, e poi adottato da Paul Grilley, che, con le profonde conoscenze anatomiche ed energetiche dei suoi studi, ha sistematizzato lo Yin Yoga e lo ha reso celebre a partire dal 2000 in poi. 


Oggi, quando si parla di Yin Yoga, ci si riferisce allo stile di yoga ideato da Paul Grilley.


Chi certifica lo Yin Yoga?


Nessuno si sognerebbe di insegnare Iyengar Yoga, o Kundalini Yoga, o Asthanga Yoga, senza prima seguire un corso di formazione ed ottenere il riconoscimento da parte della scuola di appartenenza che certifica l'allievo come insegnante. Alla stessa maniera, nessuno si aprirebbe uno studio di osteopatia senza prima aver studiato e completato il corso di studi.

Alcune scuole hanno creato delle solide fondamenta (= brand) che hanno cementato degli stili specifici. Tra queste, le più rinomate sono appunto il Kundalini Yoga, il Asthanga Yoga, il Iyengar Yoga, come menzionato sopra. Tutte fanno capo ad un "fondatore" (in ordine: Yogi Bhajan per il Kundalini; Pattabhi Jois, e adesso Sharath Jois per Asthanga Yoga; BKS Iyengar per la scuola di Iyengar Yoga) da cui proviene il lignaggio e solo se si ha studiato con uno degli eredi del lignaggio si può insegnare una di queste discipline. Nel mio caso, io provengo dalla tradizione KV Desikachar, perché la mia insegnante, Esther Ekhart è a sua volta allieva di un allievo di Desikachar.


Purtroppo o per fortuna, il mondo dello Yoga, per sua natura così vasto, non è riducibile ad un solo "organismo di controllo". Varie scuole hanno i propri corsi ufficiali (come appunto il Kundalini Yoga), che sono gli unici a poter certificare un insegnante. 


Esistono poi le organizzazioni che certificano le scuole, e se fai un corso di formazione da quella scuola puoi ricevere un certificato riconosciuto a livello nazionale, europeo o internazionale. L'organismo più conosciuto è sicuramente lo Yoga Alliance (US), le cui certificazioni sono riconosciute internazionalmente. 


Per quanto molti stili di yoga possono essere definiti yin rispetto a stili più yang (il classico Hatha Yoga è più yin rispetto al Power Yoga, ad esempio), lo Yin Yoga che insegno e di cui scrivo in questo articolo è quello ideato da Paul Grilley. 


Paul Grilley non ha creato un trademark del nome, ma ha voluto che lo Yin Yoga rimanesse uno stile "open source", ovvero accessibile a tutti e a cui tutti possono contribuire. Questo significa che in teoria chiunque potrebbe insegnare yin yoga, anche senza aver fatto un corso di formazione. Chiunque potrebbe non significa che chiunque dovrebbe.


Perché non posso insegnare Yin Yoga se non ho mai fatto un corso di formazione?

(Tratto dal podcast del mio insegnante che potete ascoltare qui: https://joshsummers.net/podcast/why-train-in-yin-yoga )


Questi sono i 5 motivi per cui non si dovrebbe insegnare yin yoga senza aver prima fatto un corso di formazione:


1) sicurezza

2) conoscenza

3) integrità

4) feedback

5) trasmissione 1) Sicurezza


La sicurezza va di pari passo con la conoscenza.

Lo Yin Yoga è una pratica semplice, ma essere un insegnante di yin yoga non è così semplice. Lo yin yoga non è solo mantenere le posture a terra per un po' di tempo.

Durante una sessione di yin yoga, non tutti gli allievi devono rimanere per lo stesso lasso di tempo o nella stessa postura degli altri, perché alcuni, se ci rimangono, possono farsi del male.

E se qualche studente si fa male, darà la colpa alla pratica yin!

Se hai fatto un corso di formazione, il rischio che i tuoi allievi si facciano del male si abbassa notevolmente. 2) Conoscenza

In un corso di formazione di yin yoga si esplora sempre, per iniziare, la variabilità - a livello scheletrico - degli esserei umani. Questo ci permette di capire come proporre, durante la lezione, delle varianti o posture alternative per chi non riesce a sentire nulla durante una postura, o che una postura non può farla per limiti fisici strutturali (compressione vs tensione). Quindi lavoriamo a livello funzionale, e non estetico. Si lavora sulle sensazioni, e non sulle apparenze. Se in una lezione di yin yoga in cui ci sono 10 partecipanti, spesso 6 riescono a fare la postura proposta, 3 hanno bisogno di una variante che però abbia lo stesso target the postura proposta inizialmente, e una delle persone è meglio che non faccia proprio nulla e che riposi fino alla prossima postura!


Lo Yin Yoga inoltre lavora su tanti aspetti del nostro essere, dal fisico, all'energetico al mentale, ed è importante conoscere tutti questi aspetti prima di insegnarli. Non solo avendone fatto esperienza su di sé, ma anche capendo come la pratica di yin può influire su altre persone (ad esempio, per alcune persone è meglio non fare yin yoga!)

3) Integrità

Se insegni qualcosa diventi, de facto, l'ambasciatore di quel qualcosa che stai insegnando! Se insegni qualcosa che non conosci, la pratica risulterà offuscata, e poco chiara.  4) Feedback

Questo è un qualcosa che poche scuole di formazione offrono, ma che è essenziale per un corso completo. Il feedback è la valutazione, da parte del tuo insegnante, su come stai dimostrando la comprensione del materiale che hai acquisito DOPO il corso di formazione. Se scegliete un corso di formazione, chiedete se sarete seguiti anche dopo aver terminato e come.

5) Trasmissione

Nulla può sostituirsi alla trasmissione di conoscenza "dal vivo" che avviene nei corsi di formazione reali (non virtuali/online) dall'insegnante allo studente. Si impara studiando sui libri, ma si impara soprattutto dall'esempio, dalla pratica e dalla "semplice" presenza di chi ne sa di più di noi. 

Ti invito dunque a scegliere con consapevolezza.  Se sei un insegnante di yoga che vuole insegnare yin, perché lo pratichi da tanto e perché vuoi condividere questa disciplina veramente trasformativa, cerca un corso di formazione valido e certificato. (Ad esempio: www.joshsummers.net) Se sei un praticante di yoga che vuole provare lo yin yoga, assicurati che l'insegnante con cui andrai a praticare yin yoga abbia seguito un corso di formazione in yin yoga valido.  Nella speranza che lo yin yoga si diffonda sempre di più e che questa pratica possa beneficiare sempre più persone.

Om shanti! Namastè




Alcuni link utili (in inglese):

www.yinyoga.com

www.PaulGrilley.com

www.SarahPowers.com

www.JoshSummers.net

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