• Caterina Allegra

Introduzione all'Hatha Yoga



T.S. Krishnamacharya (1888 - 1989), il più grande esponente di Hatha-Yoga dei nostri tempi.

Lo Hatha Yoga, o Yoga della Forza, si sviluppa in India nel periodo medievale.Il suo obiettivo fondamentale è lo stesso di qualsiasi forma autentica di Yoga: trascendere la consapevolezza egoica e realizzare il Sè, o la Realtà divina.

Quello che lo distingue da altri cammini Yoga è che la tecnologia psicospirituale dell'Hatha Yoga è particolarmente concentrata sullo sviluppo delle potenzialità del corpo in maniera tale che il corpo possa sopportare l'esperienza della realizzazione trascendentale. Siamo propensi a pensare che gli stati estatici come il Samadhi siano eventi puramente mentali, ma questo non è il caso. Stati di consapevolezza mistica possono avere un effetto profondo sul sistema nervoso e sul resto del corpo. L'esperienza della unione estatica avviene sempre e comunque nello stato incarnato, ovvero mentre siamo nel nostro corpo! Al praticante di Hatha Yoga, quindi, interessa rafforzare e fortificare il corpo. Il punto principale è che l'illuminazione è un evento che interessa tutto il corpo.

I praticanti di Hatha Yoga vogliono quindi che la Realtà ultima si manifesti nella struttura corpo-mente umana. In questa maniera, l'Hatha Yoga esprime l'ideale del Tantra, che è quello di vivere nel mondo con la pienezza della Realizzazione del Sè, piuttosto che ritirarsi dalla vita per ottenere lìilluminazione. Il praticante di Hatha Yoga vuole costruire un corpo divino, o "adamantino", per poter vivere l'immortalità nel regno manifesto. Lei o lui non sono interessati ad ottenere l'illuminazione attraverso un prolungato abbandono del corpo fisico. Lei o lui vogliono tutto: la Realizzazione del Sè e la trasmutazione del corpo nel quale godere dell'universo manifesto nelle sue diverse dimensioni. A chi non alletterebbe un'esperienza simile?

Nonostante questo, come si può immaginare, i praticanti di Hatha Ygoa hanno a volta sacrificato le loro più alte aspirazioni spirituali e si sono accontentati di obiettivi minori, per quanto a volte magici anch'essi, per servire il proprio ego.

Il narcisismo, o l'egocentrismo orientato sul corpo, è un grande pericolo per i praticanti di Hatha-Yoga così come lo è per i body builders. Una forte volontà è necessaria in tutte le tradizioni spirituali, ma non può mai sostituire il discernimento e la rinuncia, specialmente la rinuncia all'"amor proprio". Ma i praticanti di Hatha Yoga, così come altri praticanti di Yoga, a volte finiscono per avere degli ego gonfianti piuttosto che trascesi. Questo ha portato vari studiosi di Yoga a considerare il Hatha Yoga come una insegnamento decadente, una condanna che si potrebbe giustificare se di considerano alcuni stili di Hatha Yoga contemporanei, ma che di certo non si applica alle autentiche tradizioni e agli autentici insegnanti della tradizione.

Il Hatha Yoga genuino richiede sempre di essere inteso come una tecnologia psicospirituale al servizio della realizzazione trascendentale. Nell'Hatha Yoga Pradipika, il manuale più popolare di questa questa scuola, questo fatto è espresso come segue: "tutti i mezzi dell''Hatha yoga sono per raggiungere la perfezione del Raja Yoga. Una persona che ha messo radici nel Raja Yoga conquista la morte".

Questa frase suggerisce che lo Hatha yoga e il Raja yoga dovrebbero essere visti come complementari, e che il desiderio di conquistare la morte può essere realizzato solo nella realizzazione del Sè in quanto solo il Sè trascendentale è immortale. Anche un corpo divino, formato in maniera speciale e composto di materia sottile o energia, dovrà prima o poi disintegrarsi in quanto tutti i prodotti della Natura sono soggetti alla legge del cambiamento, o dell'entropia.

Lo Hatha Yoga ci ricorda le tante scuole e terapie orientate sul corpo che sono nate negli ultimi anni in Occidente. Queste ci hanno dato una nuova visione del nostro corpo a livello esperienziale ed energetico. tuttavia, le incredibili scoperte fatte dai praticanti di Hatha Yoga secoli fa a livello di anatomia sottile o esoterica devono ancora essere pienamente apprezzate. In particolare il fenomeno del Kundalini- Shakti, la forza psicospirituale dormiente nel corpo-mente non illuminato, sono ancora scarsamente compresi. Eppure questo, come tanti altri, sono concetti centrali ai praticanti di Hatha yoga, concetti che solo da poco hanno iniziato ad interessare la scienza moderna.

Il cammino del praticante dell'Hatha Yoga comprende tecniche di purificazione del corpo, posture fisiche, mudra (sigilli) e bandha (blocchi/valvole), distacco dei sensi, controllo del respiro, meditazione, ecstasi.

Ovviamente ognuna di queste tecniche richiede lunghi approfondimenti. Ricordiamo solo, la prossima volta che ci apprestiamo a praticare sul nostro tappetino yoga, che stiamo percorrendo un cammino iniziato secoli fa e che, vuoi o non vuoi, non stiamo solo facendo del "mero esercizio fisico".

#hathayoga

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