Sul Tantra



"Il termine "Tantra" è diventata una parola piuttosto comune nel mondo occidentale. Ma come spesso succede con parole usate di frequente, non sempre chi usa la parola "Tantra" ne capisce il significato. Spesso sentiamo parole come "consapevolezza", olistico", "creatività" o "immaginazione", ma quante persone possono dare una spiegazione intelligente di queste parole? Allo stesso modo, il termine Tantra ha catturato l'attenzione di molti occidentali, ma pochi di essi sanno di cosa si tratta, incluso alcuni di quello che dicono di praticarlo, di insegnarlo o di studiarlo."

G. Feuerstein, nella introduzione del sul libro: Tantra, a path to Ecstasy

Origini e storia

Il Tantra, o Tantrismo, è una tradizione esoterica di origine indiana estremamente ramificata e complessa. Fece la sua apparizione nel 500 a.C., anche se alcuni lo considerano molto più antico. Idee e pratiche di stile tantrico possono effettivamente essere trovate in tradizioni e insegnamenti precedenti al periodo ufficiale di inizio. Il tantrismo raggiunse la sua maturità intorno al 1000 a.D. con la scuola filosofica di Abhinava Gupta, influenzando profondamente molte tradizioni non tantriche, come il Vedanta. Spesso i praticanti di queste tradizioni non sono a conoscenza di questa influenza e si sentono quasi offesi al sentirsi dire di praticare tradizioni con forti componenti tantriche.

Questo avviene perché nell'ambito dell'Induismo, il Tantra è stato gradualmente discreditato a causa di alcune pratiche radicali e contraddittorie di alcuni suoi aderenti. Durante la colonizzazione Vittoriana dell'India, il puritanesimo spinse i praticanti di tantra a nascondersi. Oggi il Tantra sopravvive principalmente nelle forme conservatrici della tradizione Shri-Vidya dell'India del Sud e nella tradizione Buddista Tibetana. La scuola buddista tibetana di Vajrayana in particolare sta diventando particolarmente popolare in Occidente, ed è relativamente facile ricevere iniziazione e insegnamenti in questa forma di Tantra.

Dall'inizio, il Tantra ha considerato se stesso come un nuovo insegnamento per l'era del kali-yuga, il periodo di decadenza spirituale in corso ancora oggi. Secondo Herbert V. Guenther, un rinomato studioso del Buddismo, i Tantras, i testi del tantrismo, "contengono una visione della vita molto sana e completa". G. Feuerstein va oltre affermando che i molti aspetti della psicologia e pratica tantrica sono rilevanti per tutti quelli che lavorano sulla conoscenza di sè e sono sinceramente impegnati nel nobile compiti della propria trasformazione spirituale.

Influenze

Il Tantra ha influenzato sia l'Induismo sia il Buddismo, e insegnamenti di stile tantrico si possono ritrovare anche nell'antica religione indiana del Giainismo (vedi qui).

Il Tantra Induista, che si può arbitrariamente definire Tantra Yoga, è stato introdotto nel mondo occidentale dai scritti di Sir John Woodroffe. La sua interpretazione inglese del famoso Mahanirvana-Tantra è stata publicata nel 1913, seguita qualche anno più tardi dai suoi libri Shakti e Shakta e The Serpent Power. In quel periodo era ancora considerato deprecabile per un ricercatore studiare la tradizione tantrica, che era considerata la manifestazione più decadente della cultura induista. Dopo Woodroffe, pochi altri studiosi occidentali si sono interessati alla cultura tantrica, e tutt'oggi il Tantra Yoga Induista è poco studiato, e la maggior parte dei suoi insegnamenti, i quali necessitano esperienza diretta o per lo meno la spiegazione da parte di un iniziato, rimangono sconosciuti.

La situazione è nettamente diversa per quanto riguarda gli insegnamenti del Tantra Buddista, nella forma della tradizione Tibetana del Vajrayana (il Veicolo del Diamante). Già dalla invasione del Tibet da parte della Cina nel 1950 e in particolare dall'esilio del Dalai Lama nel 1959, i lama Tibetani hanno generosamente insegnato ed iniziato praticanti occidentali in tutte le scuole e livelli del Buddismo Vajrayana.

Studi approfonditi (sia occidentali, sia orientali) del Tantra Yoga, sono invece rari, e in molti casi i libri di Woodroffe sono ancora esemplari in molti rispetti. Gli Induisti non hanno mai avuto la estesa tradizione e pratica monastica che caratterizza il Buddismo. E' difficile (anche se non impossibile) trovare un adepto tantrico induista che ha non sono padronanza della aspetto pratico del Tantra Yoga, ma che può anche parlare con cognizione degli aspetti teorici. I studiosi occidentali sono quindi più attratti dallo studio del Buddismo Tantrico. Una eccezione fu Swami Lakhmanjoo (1907-1994), un adepto e maestro della tradizione tantrica del Kula del Kashmir, che ha ispirato tanti studiosi occidentali ed esperti induisti.

Neo-tantrismo

La scarsezza di studi e pubblicazioni sulla tradizione tantrica ha dato spazio, in anni più recenti, ad una vasta raccolta di libri popolari poco informati che possono essere definiti Neo-Tantrismo. Il loro riduzionismo è così estremo che un vero iniziato tantrico avrebbe serie difficoltà a trovare una tradizione tantrica in questi libri. La distorsione più comune è il presentare il Tantra Yoga come una disciplina concernente sesso rituale o sacralizzato. Nella opinione popolare, Tantra è diventato sinonimo di sesso. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità!

Georg Feuerstein, uno dei pochi grandi studiosi occidentali di Tantra, racconta di aver letto un buon numero di questi testi e di aver anche assistito, una volta, ad una presentazione di un video, poco interessante ed essenzialmente pornografico, sul neo-tantrismo, rimanendo con la impressione che queste pubblicazioni neo-tantriche sono basate su una profonda ignoranza del cammino tantrico. L'errore principale è il confondere la beatitudine tantrica (ananda, maha-sukha) con l'ordinario piacere orgasmico. In effetti, le parole "piacere" e "divertimento" sembrano essere degli slogan predominanti della letteratura neo-tantrica. E' plausibile che queste pubblicazioni possano essere utili per le persone alla ricerca di una vita sessuale più piena o divertente, ma nella maggior parte dei casi sono molto distanti dal vero spirito del Tantra. In questo senso sono tristemente fuorvianti, perché invece di risvegliare l'impulso di una persona per ottenere la liberazione e l'illuminazione a benefici di tutti gli esseri, tendono a favorire narcisismo, autoinganno e false speranze.

Un ottimo approfondimento della questione Neo-Tantrica può essere letto qui: http://santosha.com/moksha/tantrism1.html (in inglese)

In cosa consiste, dunque, la tradizione Tantrica?

"Tantrismo" è il termine generico con il quale i studenti occidentali della spiritualità indiana designano un particolare tipo di insegnamento all'interno dell'induismo e del buddismo. Cos'è questo insegnamento non può essere facilmente riassunto, in quanto il tantrismo comprende un ampio spettro di credenze e pratiche.

Tuttavia, per offrire una descrizione super-semplificata, possiamo dire che la maggior parte delle scuole di tantrismo includono le seguenti caratteristiche e principi:

1. iniziazione e discepolato spirituale con un adepto qualificato (guru)

2. mente e materia sono manifestazioni di una più alta realtà spirituale che è la nostra immancabile, vera Natura

3. la realtà spirituale (Nirvana) non è un qualcosa di distinto dal regno empirico dell'esistenza (samsara), ma è insita in esso

4. possibilità di raggiungere l'illuminazione permanente o la liberazione mentre si è nello stato incarnato (mentre siamo nel nostro corpo)

5. possibilità ottenere la liberazione / illuminazione mediante il risveglio del potere spirituale - chiamato kundalini-shakti - dormiente nel corpo-mente umano

6. la convinzione che siamo nati molte volte e che questo ciclo si interrompe solo al momento dell'illuminazione, e che la catena delle rinascite è determinata dalla qualità morale delle nostre vite attraverso l'azione del karma

7. il presupposto che viviamo attualmente in una "era oscura" (kali-yuga) e che quindi dobbiamo avvalerci di ogni possibile aiuto nel cammino spirituale, comprese pratiche che sono ritenuti pregiudizievoli dalla moralità convenzionale

8. fede nella magica efficacia del rituale, basata sulla nozione metafisica che il microcosmo (ovvero l'essere umano) è un riflesso fedele del macrocosmo (ovvero l'universo)

9. l'illuminazione spirituale è accompagnata da, o da l'accesso a, una vasta gamma di poteri psichici, che possono essere sfruttati sia per scopi spirituali sia materiali

10. l'energia sessuale è un importante serbatoio di energia che deve essere utilizzato con saggezza per incrementare il processo spirituale; il rilascio orgasmico blocca questo processo spirituale

11. l'accento sulla esperienza di prima mano e la sperimentazione audace anziché il fare affidamento su conoscenze altrui

Il Tantrismo è una tradizione occulta o esoterica costituita da discipline arcane. Ciò significa che i suoi insegnamenti sono segreti o "nascosti" e non possono, o almeno non dovrebbero essere divulgati ai non iniziati. Infatti, tradizionalmente, gli iniziati tantrici giuravano di mantenere il segreto. Così, nel Kulàrnava-Tantra (II.6), un noto lavoro medievale sanscrito sul tantrismo, troviamo il seguente testo: "È necessario mantenere questo segreto e non impartirlo a nessuno tranne ad un devoto o discepolo; altrimenti causerà la loro caduta". Queste parole sono state pronunciate dal dio Shiva, che figura come autore divino di questo e molti altri Tantra. Erano parole indirizzate alla sua sposa celeste, la dea Devi. Il fatto di avere Shiva ad impartire alla dea di nascondere accuratamente l'insegnamento tantrico, doveva imprimere negli studenti l'importanza superlativa di tale segretezza.

Anche se questo atteggiamento ha dato a volte luogo ad un elitarismo snob nei circoli tantrici, sembrerebbe essere essenzialmente sensato. Infatti, senza un'adeguata preparazione morale, emotiva, mentale e spirituale, il tantrismo può rivelarsi una trappola letale. I suoi metodi sono potenti e possono ritorcersi contro coloro che non sono adeguatamente preparati.

Molti degli insegnamenti tantrici non sono mai stati posti per iscritto. Essi erano trasmessi a voce - dal guru al discepolo debitamente qualificato. A volte erano sussurrate nell'orecchio dello studente con la richiesta di assoluta segretezza. Secondo alcune scritture, anche gli dei devono essere esclusi dalla conoscenza segreta del tantrismo.

Per concludere, il Tantra è qualcosa che va ben ben oltre una elevata esperienza sessuale, un oceano orgasmico, un incontro uomo-donna sacralizzato. Il Tantra non può essere imparato online, trasmesso in incontri di poche ore/giorni, studiato sui libri. Il Tantra non può neanche essere pienamente capito da una mente non iniziata da un vero maestro. Elementi tantrici sono presenti nella maggior parte delle espressioni esoteriche orientali moderne, e di certo ci sono elementi che possiamo ricondurre al Tantra e fare nostri, ma ricordiamoci sempre, quando parliamo del Tantra, che stiamo discutendo di un regno misterioso, potente, incredibilmente vasto ed essenzialmente indefinibile.

Un po' come se stessimo parlando di noi stessi.

Immagine: Chakrasamvara, una divinità molto venerata nel Buddhismo tibetano Vajrayana. Questa figura ha quattro teste e dodici braccia, con due dei quali abbraccia la sua consorte Vajravarahi. Entrambe le figure reggono oggetti che simboleggiano i poteri di trasformazione del Buddhismo Vajrayana. In una delle sue 6 mani di sinistra, Chakrasamvara brandisce un cappio per imbrigliare l'ego e la negatività che impediscono il progresso verso l'illuminazione. In una delle sue mani di destra, tiene una lunga ascia per mozzare la radice dell'ignoranza che genera negatività. Nella sua mano destra, Vajravarahi tiene un'accetta, uno strumento che rappresenta "la saggezza-consapevolezza" e che simbolicamente taglia la disillusione alla radice.Inghiottito da un'aureola di fiamme rosse, queste divinità sono uniti in yab-yum ("posa padre-madre" in tibetano), una unione sessuale e spirituale rappresentante una delle più alte pratiche nel Buddhismo Vajrayana. La coppia è in piedi su un piedistallo ornato di fior di loto ornato, alla base del quale una iscrizione in tibetano dà il nome del mecenate e lo scopo per la realizzazione in questo dipinto, ovvero il beneficio spirituale di tutti gli esseri.

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