Piedi liberi e felici (senza scarpe)




Sull'importanza di camminare a piedi nudi, e perché le scarpe ci rovinano i piedi.


I piedi sono, nel nostro corpo, il punto più lontano dalla testa. Così lontani dalla mente che spesso ce ne dimentichiamo. E così facendo non riflettiamo sul fatto che i piedi assorbono buona parte del peso del corpo, sono l'unico punto costantemente in contatto con la Terra, e ad ogni passo si genera una forza enorme che risale lungo le gambe fino ad arrivare alla testa. Questa forza è energia cinetica che deve essere assorbita, distribuita e dissipata lungo tutte le strutture del corpo. Quando al piede questo non è permesso, allora possono crearsi problemi lungo tutta la catena, fino alla testa: molte cervicali sono causate da come camminiamo! 


Come funziona il piede?


La buona funzionalità del piede dipende da numerosi muscoli, alcuni dei quali risiedono, almeno in parte, al di fuori del piede stesso. Per questo motivo, gli elementi muscolari del piede sono distinti in: i muscoli estrinseci - che sono legati, da una parte, a un osso della gamba e, dall'altra parte, a un osso del piede - e i muscoli intrinseci - che prendono posto totalmente sul piede.


In un passo perfetto, i muscoli estrinseci che permettono all'arco del piede di sollevarsi (tibiale anteriore, peroneo lungo e tibiale posteriore) lavorano in perfetta armonia con i flessori plantari (gastrocnemio, soleo, ecc.) per assorbire, distribuire e rilasciare energia cinetica immagazzinata. Quando i nostri piedi agiscono come molle, assorbendo e trasferendo le forze di gravità, sono un sistema notevolmente efficiente.


Come rovinare un piede


Il piede umano si è evoluto per camminare, correre, saltare su superfici irregolari. La natura ha scelto di mettere il 75-80% dei sensori propriocettivi di tutto il corpo nella caviglia. Un sensore propriocettivo è un recettore meccanico all'interno di una struttura articolare che fornisce informazioni sensoriali al sistema nervoso. Perché abbiamo così tanti propriocettori qui? Perché siamo gli unici mammiferi bipedi del pianeta e, a meno che non riusciamo a ottenere una buona informazione dalle nostre caviglie, non abbiamo alcuna speranza di mantenere quella linea di gravità all'interno della nostra base di supporto; è grazie a questi sensori che non cadiamo quando stiamo in piedi o camminiamo.. 


Il problema è che nel mondo moderno, il piede non viene più esercitato come nei nostri predecessori, e questo porta ad avere dei piedi deboli ed atrofizzati in quasi tutta la popolazione occidentale.


Primo motivo: tutte le superfici su cui ci muoviamo quotidianamente sono lisce, innaturali, piatte e prevedibili. Il piede non deve fare nessuno sforzo mentre camminiamo, e se non usiamo tutte le strutture del piede, questi diventano fragili con conseguente perdita delle loro potenzialità. Il piede perde sensitività, e il sistema motorio non risponde adeguatamente. 


Secondo motivo: le scarpe. Nonostante la milionaria industria delle scarpe (sportive e non), il numero di problemi relativi ai piedi non sembra diminuire, tutt'altro. La ricerca della perfetta suola ammortizzata ha in realtà creato più danno che bene ai nostri piedi. l piede ha bisogno di sentire il contatto con la superficie su cui poggia. Un piede con una scarpa ammortizzata sbatterà a terra più violentemente perché ha bisogno di generare un feedback sensoriale che non sta ricevendo. Questo danneggia ulteriormente delle strutture già debilitate.


Spiega Erik Dalton, myoskeletal therapist e fondatore dell'istituto Freedom from Pain: "Quando l'andatura viene alterata dall'uso di calzature imbottite come le scarpe da tennis, la funzione dinamica di muscoli e di ossa su cui ci basiamo, cambia. Le nostre scarpe protettive, con il loro arco plantare, potrebbero in realtà essere la causa principale del motivo per cui una proporzione enorme di americani soffre di archi appiattiti e fasciosi plantare. (...)  I tacchi di qualsiasi altezza mettono in moto una serie di conseguenze negative sull'andatura, rendendo l'andatura naturale, ovvero quella a piedi nudi, impossibile. Gli studi dimostrano che i bambini che indossano calzature nelle prime fasi della vita subiscono una maggiore incidenza di piedi piatti e fasciosi plantare più avanti nella vita. Poiché il tendine plantare si affida alle scarpe supportate, perde in modo indelebile la forza, provocando una compensazione innaturale da parte di caviglie e ginocchia. Non dovrebbe sorprendere che la chirurgia al ginocchio sia l'operazione ortopedica più comune e che i livelli di artrite nel mondo occidentale - dove le scarpe e l'inattività regnano sovrane - siano a livelli record. In realtà, si stima che oltre ogni anno un milione di americani subiscano interventi di sostituzione dell'articolazione, tra cui 720.000 operazioni al ginocchio e 330.000 operazioni al bacino".


Buttare via le scarpe da tennis?  

Purtroppo non ci sono ancora evidenze che è meglio camminare e correre senza scarpe nella giungla di cemento in cui viviamo. Mentre alcuni studi rivelano che la corsa sull'avampiede può prevenire infortuni al ginocchio e alla caviglia rispetto al passo sul tallone, è stato anche dimostrato che aumenta il danno al tendine di Achille, che assorbe la maggior parte dello shock da tale impatto. Si ritiene inoltre anche che la corsa sulle punte e la corsa in salita siano un fattore causale nei casi di fascite plantare ... l'infortunio più comunemente riportato ai nostri giorni. Secondo Juha-Pekka Kulmala, che ha condotto uno studio in riguardo all’Università di Jyvaskyla (Finlandia): "Non c’è modo di scappare dall’impatto con il terreno: non esiste un solo modo corretto e senza dolori di correre, e lo stile di corsa è in definitiva del tutto individuale".


Lungi dal voler demonizzare la corsa in generale (anche io vado a correre ogni tanto) è fondamentale, per la salute dei nostri piedi, stare più possibile senza scarpe. E non solo dentro casa o mentre si fa Yoga, ma anche su prati erbosi, spiagge con ciottoli, e idealmente più possibile su superfici naturali irregolari (rocce, tronchi di alberi ecc ecc). 

Un detto taoista afferma: "Piedi aperti, mente aperta". Liberiamo i nostri piedi dalle scarpe, lasciamoli respirare. Essi si caricano il peso del nostro corpo (e dei nostri pensieri) per tutto il giorno... Giochiamo, saltiamo e rincorriamoci a piedi nudi, all'aperto: questo è il miglior esercizio per i nostri piedi, e se questo ci da un senso di vitalità e energia, probabilmente è dato (anche) da piedi felici.  



References:

Erik Dalton (2019). Plantar Fasciosis... toss the Sneakers?

Leslie Kaminoff (2019). Just Do It - Go Barefoot, that is...

Sport Outdoor24.it (2015) Running: meglio appoggiare prima i talloni o le punte

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