Sul Caffè: Salute, Ayurveda, Ambiente - benefici e controindicazioni



Il caffè come rituale sacro

Quali sono i tuoi rituali intorno al caffè? Il "caffè" è considerato un momento giustificato di relax (pausa caffè, coffee-break) e di socializzazione ("andiamo a prendere un caffè assieme?"), di stacco (dalla routine) e di connessione (con gli altri). Eppure la dipendenza da caffè esiste, è inutile negarlo. Se non riesci a sentirti sveglio/a prima di aver bevuto la tua tazzina di caffè, allora è il momento di rifletterci un po' su. Vediamone assieme la storia, le ultime ricerche e l'approccio ayurvedico.

Storia

L'albero di Coffea (la specie nativa) è originario dell'antica provincia di Kaffa/Kefa (da cui trae il nome) situata nel Sudovest dell'Etiopia, attorno a Gimma; la leggenda più diffusa narra che un pastore dell'Abissinia notò l'effetto tonificante di quest'arbusto sul proprio gregge di capre che stavano pascolando nei suoi pressi. La coltivazione si diffuse presto nella vicina penisola arabica, dove la sua popolarità beneficiò del divieto islamico nei confronti delle bevande alcolica; prese il nome di "K'hawah", che significa "rinvigorente".

La prima prova dimostratasi valida dell'esistenza di una caffetteria e della relativa conoscenza della pianta risale al XV secolo, nei monasteri del Sufismo nell'attuale Yemen. Nel XVI secolo aveva già raggiunto il resto del Medio Oriente, l'India meridionale (il distretto di Kodagu), la Persia, l'odierna Turchia, il Corno d'Africa e il Nordafrica. Attraverso l'impero ottomano si diffuse poi ai Balcani, alla penisola italiana e al resto del continente europeo, al Sudest asiatico e infine alle Americhe.

La sua rarità lo rese molto costoso in Europa almeno fino al primo terzo del XVIII secolo.

Oggi, è il prodotto maggiormente commercializzato a livello mondiale, preceduto solamente dal petrolio, con un importo di 11,23 miliardi di euro; per una fornitura di 400 miliardi di tazzine annue al consumo, pari a circa 12.000 al secondo.

Per ulteriori informazioni sulla storia del caffè potete visitare la dettagliatissima pagina wikipedia, da cui sono tratte le informazioni finora citate: https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_caffè

Ricerche scientifiche

Fino a poco tempo fa, il caffè era visto come un nemico per la salute. Diverse ricerche hanno dimostrato che:

- aumenta i livelli di omocisteina (un importante fattore di rischio per le malattie cardiache) (1)

- aumenta la pressione sanguigna (2)

- aumenta i livelli di colesterolo (3)

- è associato con irregolarità cardiache (4)

- aumenta le infiammazioni (5)

- può danneggiare il sistema nervoso (6)

- interferisce con i neurotrasmettitori celebrali (7)

- altera la riparazione del DNA (8)

- aumenta il rischio di calcoli renali (9)

- diminuisce la densità ossea nelle donne (10)

- interferisce con il sonno (11)

- è collegato alla disfunzione erettile (12)

- è collegato con un aumento di reflusso e bruciore di stomaco (13)

Nel 2017 invece, un importante studio europeo, condotto su 42.000 persone in 16 anni, ha scoperto che il 25% dei partecipanti, ovvero quelli che bevevano più caffè, hanno meno rischi di morire di cause relative al sistema digestivo, al sistema circolatorio e a cause di malattie celebrovascolari (14). Ulteriori studi hanno dimostrato che bere una tazza di caffè al giorno diminuisce il rischio di diabete del 13%. (15) (E' interessante notare che in molti studi si hanno gli stessi risultati sia per il caffè normale, sia per il decaffeinato, quindi non sarà solo la caffeina ad avere questo effetto...). Essendo molto acido, il caffè può stimolare il processo digestivo e agire come stimolatore digestivo. C'è anche una ricerca che suggerisce che il caffè può controllare picchi di zucchero nel sangue post-pasto.

Però, come si spiega dunque questo cambiamento di prospettiva? Perché , se prima il caffè era visto come un nemico per la salute, adesso viene considerato come un amico?

Il 23° Conferenza sul Caffè, del 2010 (16), prova a spiegare questo cambiamento nei risultati delle ricerche: se prima gli scienziati erano interessati a dimostrare che il caffè faceva male, adesso invece vogliono provare che il caffè fa bene...

In casi come questi, in cui la scienza risulta contraddirsi, potrebbe essere d'aiuto conoscere la visione delle scienze mediche orientali, che come già sappiamo hanno una visione più olistica dell'essere umano. E infatti, per l'ayurveda ad esempio, risulta che il caffè potrebbe andare bene per alcune tipologie di persone. Vediamo nel dettaglio.

ANALISI AYURVEDICA

I seguenti paragrafi e consigli ayurvedici sono tratti dal sito www.joyfulbelly.com, a cura di John Immel e dal sito www.lifespa.com a cura di John Douillard

Qualità medicinali:

Aumenta: Mobile/Secco/Tossico/Chiaro

Gusto: Amaro

Dosha: pacifica Kapha, aggrava Pitta e Vata

Proprietà mediche del caffè

Digestione:

SOPPRIME L'APPETITO

STIMOLA PERISTALSI (promuove contrazioni muscolari lisce involontarie per facilitare il movimento di cibo e rifiuti attraverso il tubo digerente)

LASSATIVO (I lassativi stimolanti inducono i movimenti intestinali stimolando il movimento peristaltico (la contrazione della muscolatura liscia nell'intestino). Sono efficaci se utilizzati a breve termine. A lungo termine, possono creare dipendenza)

Pulizia e disintossicazione:

DISINTOSSICANTE

Energia/Vitalità:

STIMOLA ENERGIA (Questa categoria raggruppa le erbe stimolanti la tiroide e le ghiandole surrenali)

Reni e vescica: DIURETICO

Fegato e cistifellea: COLAGOGO (I colagoghi stimolano il rilascio di bile dalla cistifellea).

Polmoni: BRONCODILATATORE

Mente, stress e sonno: PROVOCA TENSIONE

AUMENTA IL NERVOSISMO

AUMENTA STANCHEZZA STIMOLA LA PARTE FRONTALE DEL CERVELLO (Attiva il lobo frontale - l'area responsabile della funzione motoria, dell'espressione emotiva, del pensiero e del processo decisionale).

RISVEGLIA (Rinvigorisce il corpo e migliora l'energia stimolando la circolazione).

Perdita di peso: ABBASSA LA TIROIDE (Riduce la funzione tiroidea. Utile per le persone con ipertiroidismo).

Trova il tuo sintomo:

BOCCA SECCA (Rende la bocca secca o pastosa)

Da questa lista, è chiaro che il caffè ha un suo posto nell'Ayurveda, in particolare per i Kapha. Ma come per ogni sostanza, è importante non abusarne per non creare dipendenza fisica/mentale.

Medicina o cibo?

Questo è un punto importante della questione: il caffè, anticamente, non veniva consumato tutti i giorni. Se ne intuiva la potenza e l'efficacia, e il suo utilizzo era limitato. Tutti gli effetti benefici menzionati sopra sono validi a breve termine. Ma cosa avviene se il caffè viene consumato quotidianamente, per tanti anni? A lungo termine, il caffè:

1. E' un irritante intestinale che può infiammare il tratto digestivo

2. E' eccessivamente acido, che può congestionare le vie linfatiche e disintossicanti

3. Può desensibilizzare la mucosa dell'intestino, causando costipazione cronica

4. E' estremamente disidratante e può seccare la pelle, l'intestino e le vie respiratorie

Come regola generale, in Ayurveda non prendiamo mai un'erba/sostanza medicinale per più di 3 mesi di fila. Il caffè, una delle sostanze più potenti della natura, non fa eccezione.

Una storia d'amore con il caffè

Il caffè è la droga più consumata nel mondo occidentale. Contiene elevate quantità di caffeina, che stimola le ghiandole surrenali a rilasciare ormoni dello stress. Questi ormoni dello stress sovrastimolano la mente e intorpidiscono il cuore.

Riesci a ricordare come ti sembrava il caffè da bambino? La maggior parte dei bambini prova disgusto per il caffè, e si rifiuta di berlo. Come sono cambiate le tue papille gustative? Questo potrebbe aiutarti a rompere l'abitudine. Molte persone bevono caffè perché "mi piace il gusto/l'odore/l'aroma", tuttavia, tra i loro cibi preferiti, di solito il caffè è l'unico cibo che bevono ogni giorno.

Sebbene pensiamo che ci piace il caffè a causa del gusto/aroma/odore, è possibile che il corpo/mente impari ad apprezzare il caffè senza la nostra partecipazione consapevole a causa del suo effetto sul nostro metabolismo. Il caffè offre la falsa promessa di energia e vitalità e ri-orienta tutti i nostri organi di senso verso di esso. La vitalità è l'unica sostanza che tutte le forme di vita bramano.

Tuttavia, non tutto ciò che luccica è oro. Il corpo umano non si è evoluto per sostenere il ritmo frenetico della nostra vita nella società industrializzata. L'Ayurveda riconosce che il caffè ha un effetto sulla qualità della mente, stimolandola in uno stato rajasico o eccessivamente attivo. Questo va contro le innumerevoli ricerche e studi che espongono i benefici del calmare la mente, usando tecniche come la meditazione. Il nostro mondo è già troppo stimolato al punto che molti di noi non riescono a stargli dietro. Prendere uno stimolante in cima a questo ci condurrà probabilmente all'esaurimento.

Molte persone bevono caffè quando sono stanchi al mattino o dopo pranzo, nel pomeriggio. Le persone con Kapha aggravato si sentono lenti al mattino e hanno bisogno di qualcosa che li svegli. Per gli individui Kapha, il caffè può essere uno stimolante. Se hai il Kapha aggravato (come ad esempio è tipico in primavera), prova ad evitare cibi pesanti, grassi o dolci di notte: questo ti porterà ad un risveglio più autentico e vitale la mattina dopo. Al mattino, lavati la faccia con acqua fredda, bevi una tazza calda di tè allo zenzero e fai 15 minuti di esercizi per riattivare la circolazione. Vedrai che ti sentirai già più sveglio!

Se le tue ghiandole surrenali sono esaurite, bramerai il caffè specialmente verso le tre del pomeriggio. Sfortunatamente, l'energia che ricevi dopo aver bevuto il caffè esaurisce ulteriormente le ghiandole surrenali. Questo processo è molto simile al cavalcare un cavallo stanco. Il caffè è come una "carta di credito metabolica". Prima o poi, devi rimborsare il debito. In definitiva, il caffè aumenta l'esaurimento, l'ansia e la paura, specialmente negli individui Vata che tendono ad avere ghiandole endocrine secche. Il caffè sovrastimola le ghiandole surrenali e le impoverisce di liquidi, creando più secchezza. (In questi casi, per nutrire i reni, è consigliato bere dell'acqua calda con una radice di liquirizia dentro). Vata può combattere la stanchezza pomeridiana con una versione casalinga del "Gatorade": spremi una fetta di lime o limone e aggiungi un pizzico di sale nell'acqua tiepida.

Come fare a bere meno caffè?

Un modo popolare per rallentare l'assorbimento di caffeina nel sangue è di consumarlo con olio di cocco, ghee (burro chiarificato) o burro. Il ghee è stato usato per migliaia di anni per rallentare l'assorbimento delle erbe. L'aggiunta di grassi ai pasti è una strategia ayurvedica per contrastare i picchi nutritivi, come nei casi di zucchero, caffeina o spezie come la curcuma (pensa ad esempio al "golden milk"). I grassi a base vegetale, come avocado e noci, possono rallentare notevolmente l'assorbimento. Questo può spiegare perché bere una tazza di caffè con l'olio di cocco miscelato sembra fornire ore di energia senza picchi o crollo energetici.

Il caffè ha una qualità pesante, abbondante e untuosa che da più soddisfazioni di una semplice tisana con acqua. Per uscire dalla dipendenza al caffè, prova le tisane con latte di mandorle, di riso o di avena. Per ridurre il consumo di caffè a metà ogni mese, puoi provare a sostituirlo con una delle seguenti ricette o con il tuo sostituto preferito.

Chai di latte di mandorla: intiepidire un a tazza di latte di mandorla. Aggiungere un quarto di cucchiaio di cardamomo in polvere, di cannella e di zenzero, un pizzico di noce moscata, 1 cucchiaio di sciroppo di acero (oppure miele, ma non per i Pitta e i Vata), 2 cucchiaini di ghee (o burro, ma non per i Kapha). Riscaldare 3-5 min a fuoco basso e bere. NB. Spezie come lo zenzero forniranno una stimolazione più equilibrata durante il processo.

Latte di mandorla con menta e finocchio (ottimo per i Pitta): riscaldare una tazza di latte di mandorla. Aggiungere 2 pizzichi di polvere di cardamomo, un quarto di cucchiaio di semi di finocchio e un quarto di cucchiaio di menta fresca. Lasciare riposare qualche minuto e gustare

Per chi va bene il caffè?

Ayurvedicamente parlando, alcune costituzioni tollereranno il caffè meglio di altre:

- Vata: sono già iper-metabolici e saranno facilmente sovrastimolati dal caffè, esaurendosi rapidamente per sovra-stimolazione

- Pitta: già troppo competitivi, saranno spinti ulteriormente dal picco energetico del caffè. Il caffè è anche molto acido e riscaldante. Questo può essere troppo per la tipologia fisica pitta che già è calda.

- Kapha: sono ipo-metabolici, rilassati e pesanti per natura. Il caffè in alcuni casi offre una spinta medicinale per migliorare o stimolare la funzione metabolica del corpo

Bisogna riflettere sul fatto che ogni falsa energia creata attraverso la caffeina starà eventualmente drenando il corpo. Stai generando energia in un ambiente in cui il tuo corpo ti sta dicendo, con dei segni chiari, che non ce n'è. Nel corso del tempo, questa falsa produzione di energia potrebbe creare squilibri. Se ti accorgi di avere poca energia senza l'abitudine quotidiana al caffè, dai un'occhiata ai tuoi regolari cicli di sonno. A volte, il corpo chiede semplicità, e ha bisogno di essere accolto con il riposo, non con la caffeina.

Sintomi di astinenza

Il consumo di caffè (incluso il decaffeinato) rilascia un neurotrasmettitore chiamato dopamina. La dopamina è un ormone del piacere e quando il cervello è immerso nella dopamina, non ne dimentica mai la fonte. Dopo che il picco del caffè svanisce, il cervello inizia a pensare alla prossima tazzina. Questo è l'"avvincente devo averlo ormone". La dopamina può essere solo un meccanismo per la dipendenza del caffè. Sintomi da astinenza come mal di testa, nausea, vomito, feci molli, stitichezza, depressione, ansia e stanchezza sono comuni quando un bevitore di caffè tenta di smettere (17)

Impatto ambientale della produzione del caffè

Ci tenevo ad aggiungere qui un paragrafo sull'enorme impatto ambientale della coltivazione del caffè, la bevanda più consumata al mondo (dopo l'acqua).

Coltivazione tradizionale di caffè

Il caffè è tipicamente coltivato in aree tropicali e subtropicali ad alte quote, spesso in aspre zone montuose e cresce naturalmente sotto una chioma ombreggiata di alberi. Il caffè tradizionale è spesso parte integrante dei sistemi agro-forestali in cui vengono coltivate specie arboree insieme al caffè e ad altri prodotti agricoli.

Queste regioni ospitano molta specie diverse che contribuiscono a livelli elevati di biodiversità. Il riparo ombroso fornisce anche un prezioso habitat per animali e insetti autoctoni, previene l'erosione del suolo e l'uso dei fertilizzanti chimici. Tuttavia, a causa delle crescenti richieste del mercato negli ultimi anni, questa innocua forma di agricoltura è stata sostituita dalle tecniche di "coltivazione al sole".

Coltivazione di caffè "al sole"

Originario degli anni '70, il "caffè coltivato al sole" viene prodotto in piantagioni dove gli alberi vengono eliminati in modo che il caffè venga coltivato in filari come una monocoltura. Il caffè coltivato al sole, in concomitanza con la necessaria aggiunta di fertilizzante, crea la più alta resa di caffè, ma elimina ogni diversità di piante, con un impatto negativo sulla biodiversità della regione e su altri aspetti ambientali. Gli agricoltori sono stati incoraggiati positivamente a sostituire i loro metodi di coltivazione tradizionali e apparentemente inefficienti con la più "evoluta" tecnica di coltivazione del sole, che ha permesso a oltre 2,5 milioni di ettari di foresta di essere eliminati solo in America centrale per far posto a questo tipo di coltivazione del caffè. Il caffè coltivato al sole spesso impiega pesticidi e sostanze chimiche intensive che presentano gravi problemi di salute ed ecologici. Il World Resources Institute (WRI) ha condotto un recente studio che riportava un'ampia esposizione umana ai pesticidi in America Latina e altrove nei paesi in via di sviluppo. La correlazione tra l'aumento dell'utilizzo di fertilizzanti azotati e deforestazione nelle piantagioni di caffè dell'America centrale è evidente, con questi pesanti contributi di fertilizzanti sintetici che contribuiscono ad aumentare la contaminazione dei corsi d'acqua e delle falde acquifere (18)

Impatto umano della coltivazione del caffè

Dei milioni di tazze di caffè sorseggiate globalmente ogni giorno, solo una piccola parte del prezzo di vendita finale raggiunge gli agricoltori che coltivano il caffè, che spesso vivono in condizioni di povertà. Per ogni €1 tazza di caffè, un coltivatore di caffè guadagna in media solo 1 centesimo. Per molti produttori, il prezzo che ricevono per caffè al kilo è inferiore al costo di coltivazione. Oltre ai contadini sfruttati, i lavoratori del caffè spesso ricevono salari molto al di sotto del valore del loro lavoro. Molti lavoratori guadagnano meno di $ 1 al giorno. Le donne e i bambini vengono spesso assunti durante la stagione del raccolto perché sono più economici dei lavoratori di sesso maschile. In Kenya, donne e bambini guadagnano nei campi di caffè meno di $ 12 al mese, e le condizioni lavorative sono precarie e pericolose a livello di salute, a causa dell'alto uso di pesticidi e fertilizzanti usati nella coltivazione. (19)

E infine le capsule...

Nell'arco di tre anni, in Italia, il numero di famiglie che usa il caffè in cialde è quasi raddoppiato: dal 2011 al 2014 è passato da 1,5 a 2,6 milioni (circa l’11% delle famiglie italiane) (20)

Secondo i dati di Life Pla4coffee (21) - progetto europeo che mira alla sostituzione delle vecchie cialde da caffè (attualmente in Pe, Pet o alluminio) con un nuovo modello compostabile — sono circa 10 miliardi quelle vendute ogni anno nel mondo, che generano 120 mila tonnellate di rifiuti, di cui 70 mila nella sola Europa. le capsule, realizzate in plastica e in alluminio, possono richiedere fino a 500 anni per essere smaltite e a riciclarle sono in pochi. La città di Amburgo (germania) già nel 2016 aveva messo al bando l'uso di capsule nei suoi uffici comunali (22)

Conclusioni

A livello fisico, ambientale ed etico, ci sono vari motivi per per lo meno ridurre il consumo di caffè. Se ci concentriamo solo sul nostro corpo/mente, il consumo cronico di caffè, come abbiamo visto, crea dipendenza e ha degli effetti negativi sul nostro stato di salute generale, sia fisico sia mentale. Se questo "non ci interessa", forse l'impatto ambientale ed umano potrebbe farci riflettere sul "costo" della nostra prossima tazzina di caffè.

Ogni scelta "di mercato" che facciamo ha degli impatti politici molto più ampi di quello che possiamo immaginare.

E ognuno di noi ha il potere di scegliere in che mondo continuare a vivere.

"Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo" ( e nel tuo corpo) - Mahatma Gandhi