• Caterina Allegra

Letargia primaverile: cause e consigli



La primavera, come tutti sanno, porta con sé grandi cambiamenti climatici: giornate più lunghe, fioritura e quindi colori diversi, profumi, e così via.

Tutto questo, ed in particolare le variazioni di temperatura e di luminosità incidono sul nostro equilibrio psicofisico: un giorno c’è il sole e fa caldo e il giorno seguente piove e fa freddo: questo mette a dura prova l’equilibrio della persona, che deve riadattarsi continuamente a condizioni che mutano, e che si trova a fronteggiare stimoli fisici fastidiosi, soprattutto se tende ad essere molto concentrato sul proprio corpo e alle sensazioni che prova.

Alcune persone si sentono energiche e rinate, ma per altre si tratta di un periodo molto difficile, in cui ci si sente stanchi ed affaticati, senza nessun motivo apparente.

"La letargia primaverile è una reazione vegetativa ai cambiamenti della natura", afferma Angela Schuh, professore di climatologia medica presso l'Università di Monaco di Baviera. Le persone, come gli animali, regolano il loro metabolismo e livelli ormonali in sintonia con stimoli esterni come luce e temperatura. Quando fa freddo ed è buio, il corpo si protegge. "La nostra temperatura interna in inverno è di qualche decimo di grado centigrado inferiore che in estate. Questo rallenta il metabolismo" in modo che il corpo entri in una sorta di mini-letargo, afferma Schuh. "In questi mesi, il corpo produce più melatonina", l’ormone che regola il sonno, determinando il pronunciato bisogno di dormire, tipico dell’inverno.

Con l’arrivo della primavera, la durata delle ore solari aumenta, così come aumenta l’intensità della luce solare, e il corpo deve quindi ri-adattarsi. La temperatura corporea aumenta, i vasi sanguigni si dilatano, la pressione sanguigna diminuisce. La luce induce il corpo a rilasciare più serotonina, “l’ormone dell’attività”.

"Il corpo però non è in grado di gestire i processi di adattamento nottetempo. Ci vogliono circa due o tre settimane ", afferma Heidrun Holstein, medico per il centro di consulenza dei consumatori dello stato tedesco del Baden-Wuerttemberg.

Altri fattori oltre i processi del sistema nervoso vegetativo (autonomo) possono contribuire alla letargia primaverile. Le infezioni sono comuni durante i cambi di stagione. I grandi sbalzi di temperatura tra notte e giorno aggiungono tensione ai vasi sanguigni e alla circolazione.

A seconda delle condizioni climatiche, la letargia primaverile ed il cambio all'ora legale può coincidere. Anche le abitudini personali giocano un ruolo, ad esempio come si organizza la propria giornata.

I sintomi di letargia primaverile possono variare ampiamente: "Lamentele comuni sono stanchezza, vertigini, irritabilità, mal di testa, lieve sensibilità a cambiamenti meteorologici ed la tendenza verso uno stato d'animo triste", afferma Michael Stimpel, professore presso l'Università di Colonia.

Coloro che soffrono di letargia primaverile possono alleviare i loro sintomi con mezzi semplici. "Si può agire preventivamente sapendo che la luce stimola la produzione di serotonina attività", ha detto Stimpel. "Si può spendere un sacco di tempo all'aria aperta”. Saune e docce di contrasto (acqua calda e fredda) stabilizzano la circolazione e fortificano il sistema vascolare, che diventa meno suscettibile alle variazioni di temperatura. L’esercizio fisico attiva tutto il corpo. L'alimentazione può essere di grande aiuto: "Mangiare molta frutta e verdura fresca fornisce al corpo una porzione extra di vitamine e minerali", Holstein, ha detto. E’stato evidenziato che la carenza di ferro, zinco e selenio può influire negativamente sulla depressione primaverile. Anche l’acido folico e la vitamina C sembrano avere un ruolo importante nel modulare gli sbalzi d’umore. Bere una quantità sufficiente di liquidi è anche parte di un programma di prevenzione. Questo rende il corpo in forma per la primavera dall'interno verso l'esterno.

Schuh consiglia di dare al corpo il tempo di adattarsi: è importante “non prendere troppo sul serio i sintomi". Secondo Holstein, "è come lieve jet lag - il corpo è stato portato fuori del suo ritmo abituale".

Riconnettersi al proprio corpo e alla propria mente diventa dunque particolarmente importante in questo periodo dell'anno. Andare a letto ad orari regolari, mangiare in maniera consapevole e salutare, evitare stimoli esterni eccessivi, cercare quiete e tranquillità quando ne sentiamo il bisogno durante la giornata.

Possiamo approfittare di questo periodo per imparare ad osservare il nostro corpo, senza giudicare, senza farci sconvolgere, notando come, nonostante tutto e per quanto forse non vorremmo o non crediamo sia possibile, siamo comunque profondamente influenzati dai cicli della Natura, e ad essa connessi inestricabilmente.

#letargiaprimaverile

20 visualizzazioni

​© 2013-2020 by Caterina Allegra

SicilYoga è un marchio registrato

Numero deposito: 302019000030203

(Ministero Sviluppo Economico)